La Fondazione Filomena GAMBARDELLA svolge da più di sessantacinque anni la sua attività in favore delle persone diversamente abili, e fu fondata dalla signora Filomena Gambardella e da un gruppo di genitori di portatori di handicap per porre all’attenzione della collettività il rispetto dei diritti costituzionali nei riguardi di cittadini svantaggiati, sia per gli aspetti della tutela della salute e della qualità della vita, che per quanto concerne il diritto all’integrazione sociale ed al lavoro.
Gli inizi
Pertanto, gli obiettivi che la Fondazione si propose in prima istanza furono di creare una cultura della solidarietà sostanziata dall’aiuto attraverso un depistage sull’intero territorio, condotto con una equipe di specialisti medico – psicologo sociologo, pubblicizzandone i bisogni e rivendicandone i diritti.
La Fondazione accertò, che solo i disabili appartenenti alle famiglie più agiate e con un grado di cultura più elevato potevano, fruire a proprie spese di servizi clinici, diagnostici e terapeutici in luoghi lontani ed in un numero esiguo di strutture sul territorio nazionale. Con un conseguente sradicamento dal proprio contesto ambientale e familiare.
Di qui l’impegno della Fondazione di offrire soluzioni ai bisogni riscontrati, creando un diffuso servizio sul territorio con presidi e centri diagnostico-terapeutico, che fondandosi sul volontariato rivolgesse le proprie cure e appropriate prestazioni a tutti coloro che lo richiedevano, senza differenziazione di classe, di appartenenza sociale, economica e culturale.
La prima struttura
La prima struttura di riabilitazione fu creata nel centro storico di Salerno e precisamente a via Trotula de Ruggiero.
I ragazzi assistiti erano circa 50 e provenivano da tutta la Provincia: un pulmino provvedeva ad accompagnare al centro coloro che avevano maggiori difficoltà a giungervi, per loro era previsto un servizio di refettorio.
Nel 1971, Filomena Gambardella acquistò, a rate, con il coraggio e la forza che ha solo colui che ritiene di portare avanti una giusta causa, un immobile prospiciente il mare di cinque livelli, con discesa sulla spiaggia e lo trasformò con l’aiuto gratuito del marito ingegnere, Cherubino Gambardella, in un centro di neuro riabilitazione, tra i più moderni ed attrezzati dell’epoca.
Parallelamente all’impegno di valutazione clinica e diagnostica ed a quello terapeutico venne attivato un servizio socio assistenziale di sostegno coinvolgendo l’ambito familiare e scolastico, nonché la formazione al lavoro con laboratori di ceramica.
Il futuro
Il domani della nostra Fondazione o per meglio dire il futuro, ben fondato sul riconoscimento di autorità che ci perviene dall’aver bene operato da più di quaranta anni, è già iscritto nel comportamento, nel fare quotidiano del direttivo, dei dipendenti, che con una progettualità in itinere adeguano e ottimizzano il proprio operato alle esigenze ed i bisogni delle persone disabili.
La capacità di prevenire le istanze della parte debole della società e il continuo sforzo di rendere sempre più appropriato l’apporto della Fondazione per gli aspetti clinici, terapeutici, formativi e socio assistenziali rappresenta non solo il futuro ma una condizione dell’essere che muove i sentimenti e concretizza fatti.








